Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 11:16 AM CEST, Aug 13, 2019

Gaetana Nuccia Tolomeo (1936-1997) (N. Prot. 2906)

Venerabile Serva di Dio Gaetana (Nuccia) Tolomeo, laica

Nuccia TolomeoI Cardinali e Vescovi durante la Sessione Ordinaria del 26 marzo 2019 hanno riconosciuto che la Serva di Dio Gaetana Tolomeo (1936-1997) fedele laica, la cui Causa è affidata nella fase romana alla Postulazione Generale dell’Ordine.

La Serva di Dio, primogenita di Salvatore e Carmela Palermo, nacque a Catanzaro, quartiere Sala, il venerdì santo, 10 aprile 1936 e fu battezzata il 12 luglio dello stesso anno nella chiesa madre di Santa Maria Zarapodi in Catanzaro. Quando Nuccia mosse i primi passi, iniziò a mostrarsi la malattia, paralisi progressiva e deformante. Dopo aver consultato molti medici, nel 1941, la Serva di Dio fu inviata per cure a Cuneo presso una zia, ma le cure furono tuttavia vane e non arrestarono la progressione della paralisi.

A causa dell’infermità, era in tutto dipendente dalle persone che stavano attorno a lei. La Serva di Dio entrò sempre di più nella sua particolare chiamata alla sequela di Cristo sofferente, offrendosi per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati. La crescita spirituale comportò anche forti prove, segnate da angoscia, mestizia, fatica e dolore. Era molto devota dell’Angelo Custode, che chiamava amabilmente con il nome di “Sorriso”, e di San Pio di Pietrelcina.

Nel 1952 poté partecipare ad un pellegrinaggio a Lourdes dove si offrì per la prima volta vittima per i peccatori, offerta che rinnovò in seguito in particolare per i sacerdoti. Fino all’età di 30 anni riuscì a partecipare alla Messa domenicale, portata in braccio. Fece parte dell’Azione Cattolica e della Milizia della Anime Riparatrici del Cuore di Gesù.

Nel 1976 nacque il gruppo folk “Due Mari-Città di Catanzaro” che, anche grazie alla musica popolare, le offrì frequenti occasioni di sollievo spirituale, dando, allo stesso tempo, a molti giovani l’opportunità di confrontarsi con il Vangelo. La casa di Nuccia divenne sempre più un luogo di incontro, preghiera e anche di formazione cristiana. Nel 1994 iniziò un’intensa attività con Radio Maria nel programma Il fratello, dove si rivolgeva a tutti coloro che soffrivano nel corpo e nello spirito, specialmente ai carcerati che chiamava fratelli ristretti senza dimenticare i giovani e le famiglie in difficoltà.

Sorella morte la colse la sera del venerdì 24 gennaio 1997. Le sue ultime parole furono: “Voglio Gesù”.