Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 5:38 AM CEST, Sep 14, 2019

Venerabile Angelico Lipani, sacerdote cappuccino

LimpaniLo scorso 18 giugno 2019 i Cardinali e i Vescovi durante la Sessione Ordinaria della Congregazione delle Cause dei Santi, hanno riconosciuto che il Servo di Dio Angelico (al secolo Vincenzo) Lipani (1842-1920) ha vissuto in maniera eroica le virtù teologali (fede, speranza e carità), cardinali (fortezza, giustizia, prudenza, temperanza) e quelle del suo stato di consacrato (povertà, castità e obbedienza).

Il 6 luglio 2019 il Santo Padre Francesco ha autorizzato la Congregazione della Cause de Santi a promulgare il relativo Decreto super virtutibus. Ora per la sua beatificazione è necessario presentare un fatto straordinario/miracoloso ottenuto per intercessione del Venerabile Servo di Dio.

Il Servo di Dio nacque a Caltanissetta (Italia) il 28 dicembre 1842. Lo stesso giorno fu battezzato con il nome di Vincenzo, quinto figlio della numerosa famiglia dei coniugi Salvatore e Calogera Raitano.

Vincenzo incline alla pietà, manifestò il desiderio di farsi religioso, ma i genitori non si mostrarono dello stesso parere, proponendosi piuttosto di vederlo sacerdote diocesano, per averlo in famiglia, perché il fratello Pietro, già sacerdote, era morto giovanissimo. Vinse su tutti la grazia di Dio che rese ferma la decisione di Vincenzo e docili i genitori che consentirono alla sua scelta. A 19 anni, il 23 ottobre 1861, entrò nel noviziato cappuccino di Caccamo (PA) ricevendo il nome di fra Angelico.

Terminato l’anno di noviziato, il 24 ottobre 1862, fu ammesso alla professione e trasferito a Palermo per gli studi filosofici e teologici. Il 23 ottobre 1865 emise la professione e il 3 dicembre successivo ricevette l’ordinazione sacerdotale rimanendo a Palermo per concludere gli studi di teologia.

Con l’entrata in vigore della leggi di soppressione degli Istituti religiosi, leggi eversive del 7 luglio 1866 e 15 agosto 1867, il giovane sacerdote dovette deporre l’abito religioso e lasciare il convento. Indossò quindi la talare del prete diocesano e si mise all’obbedienza del Vescovo di Caltanissetta, mons. Giovanni Battista Guttadauro († 1896). Ottenuta la patente di predicatore, 1868, il Servo di Dio iniziò a occuparsi anche dell’assistenza spirituale del Terz’Ordine Francescano.

Nel 1874 il Vescovo gli conferiva l’incarico di insegnante di Grammatica latina nel seminario diocesano. Un ministero che lo vide fedele per ben 25 anni, educando una numerosa schiera di futuri sacerdoti. Oltre che docente in Seminario e formatore dei giovani candidati diocesani, già dal 1872 Mons. Giovanni Battista Guttadauro lo aveva nominato Rettore di una piccola chiesa, allora fatiscente e disadorna, alla periferia di Caltanissetta dedicata al SS. Crocifisso, e denominata Signore della Città, la quale divenne ben presto centro di un intenso movimento di spiritualità. Qui, con l’aiuto del Terz’Ordine Francescana, rilanciava la devozione al SS. Crocifisso e promuoveva la raccolta del Pane dei poveri.

Con queste prime iniziative padre Angelico andava a inserirsi profondamente sia nella vita spirituale sia in quella caritativo-sociale di Caltanissetta, ma Dio lo chiamava a qualcosa di più impegnativo. La città fu funestata da lutti e tragedie familiari a causa dei crolli nelle miniere di zolfo, nel 1881 a Gessolungo e nel 1882 a Tumminelli. Le vittime, esclusivamente uomini, lasciarono in difficoltà molte famiglie. Per alleviare i lutti e la miseria, accanto alla chiesa del Signore della Città, nel settembre 1883 il Servo di Dio, acquistava alcune case, ristrutturandole dalle fondamenta, per ospitare le figlie degli zolfatari morti in miniera.

Nei primi giorni dell’ottobre 1884, 12 orfane, accudite da due collaboratrici, troveranno una casa. Ancora un anno e le due collaboratrici diverranno suor Giuseppina Ruvolo e suor Grazia Pedano, le quali indossata la tonaca grigia, il velo nero e il cordone francescano, si consacravano al Signore gettando le basi dell’Istituto delle Suore Francescane del Signore della Città. Era il 15 ottobre 1885. Seguendo l’intuizione e guidate dal consiglio del Servo di Dio, la Congregazione il 4 ottobre 1899 ricevette l’Attestato di approvazione a firma di Mons. Ignazio Zuccaro, Vescovo di Caltanissetta. Il 30 agosto 1960 la Santa Sede emetterà il decreto di approvazione pontificia della Congregazione denominata delle Suore Francescane del Signore.

Il Servo di Dio fu anche promotore dell’editoria cattolica con la pubblicazione, a partire dal dicembre 1879, del mensile Svegliarino dei Terziari Francescani. Compilazione da altre riviste francescane dell’epoca con l’aggiunta di suoi articoli, diretti a rinsaldare la carità fraterna tra i membri del Terz’Ordine e a promuovere l’azione sociale a favore dei poveri.

Contemporaneamente all’azione caritativo-sociale rivolta alle orfane, il Servo di Dio si attivò per trovare una nuova sede ai confratelli cappuccini. La prima pietra del nuovo convento, terzo costruito in Caltanissetta, verrà posta il 20 novembre 1888. La costruzione fu però molto lenta, tanto che la vita cappuccina riprenderà solamente il 4 ottobre 1904 quando i primi frati, tra i quali anche il Servo di Dio, riprendevano la vita comune dopo le burrasche delle soppressioni.

Il 29 luglio 1911 padre Angelico, poiché il suo stato di salute era molto precario e per le concrete difficoltà di un’assistenza in convento, chiese al Ministro provinciale di dimorare nella casa paterna. Esaudita la sua richiesta, dal 1912 al giorno della morte, 9 luglio 1920, il Servo di Dio, accudito dalle sorelle Damiana e Teresa, continuò a fare apostolato, ad aiutare quanti gli domandavano un consiglio e a guidare con prudenza l’Istituto da lui fondato.

Senza mezzi, senza clamori, senza proclami, offrì la sua mano e tutto quanto possedeva a chi soffriva o era nell’indigenza. Per il Servo di Dio l’aiuto, materiale o spirituale al povero, aveva la sua sorgente in quella commozione evangelica che sola portava a individuare le urgenze concrete attuando un servizio di carità e mettendosi a disposizione come ministro di Dio per dispensare la misericordia e il pane della vita.

La carità dunque sgorgata e alimentata dalla fede nel Christus patiens, Signore e Redentore, rivelatosi e pregato nella piccola Chiesa del SS. Crocifisso Signore della Città, non poteva che dilatarsi in quelle audaci iniziative che segnarono il ministero pastorale del sacerdote cappuccino Angelico Lipani.