Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 4:07 PM UTC, Sep 26, 2022

Un soffio di vita

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                                                                                          Roma, 21 luglio 2022

Prot. N. 00514/22       

Festa di S. Lorenzo da Brindisi 

A tutti i fratelli delle Americhe

A tutti i frati dell’Ordine

 

Carissimi fratelli,

 

nel maggio scorso abbiamo vissuto un momento importante della vita e dell’animazione dell’Ordine nelle Americhe. Dopo un lungo periodo di preparazione, tutti i Ministri hanno potuto incontrarsi in presenza a São Pedro, San Paolo (Brasile), presente la gran parte del Consiglio Generale. E sono stati proprio alcuni giorni di Capitolo, di fraternità, di ascolto dello Spirito, di entusiasmo, di apertura al futuro e alla speranza che viene da Dio. Ringrazio di cuore il Signore che, con inequivocabile evidenza, ha guidato i lavori, provocando nel tempo il coinvolgimento di quasi tutti i frati delle Americhe, e ha fatto riemergere con forza, quasi spontaneamente, i valori che vogliamo sempre più abbracciare e che dovranno essere le linee guida per ravvivare la fiamma del nostro carisma.

 Ora desidero trasmettervi il Documento finale dell’Incontro Pan-Americano dei Cappuccini, opportunamente rivisto ed ordinato. Vi troverete molto materiale, a volte anche delle ripetizioni, che appositamente non abbiamo voluto eliminare, perché esprimono meglio la genuinità dei lavori dei gruppi. Vi si può leggere l’animo entusiasta e decisamente sognatore di autenticità per il futuro della nostra vita, nuovamente rimodellata sui valori che fanno parte della dimensione vitale del nostro carisma. Si torna a riflettere sulla Missione, sulla collaborazione, sulla Formazione e sulle strutture, e si individuano i percorsi sui quali vorremmo muoverci per essere Cappuccini più autentici. Approfitto nuovamente di queste righe per ringraziare i Consiglieri che hanno accompagnato attentamente tutta la preparazione e le diverse Commissioni che con grande dedizione ed efficacia hanno saputo coinvolgere tutti i frati in questo dinamismo di corresponsabilità e di vita. E ringrazio tutti i frati che si sono lasciati coinvolgere. Sono sicuro che nel tempo si produrranno effetti benefici per l’intero Ordine nelle Americhe.

 Ma approfitto anche per invitare le altre parti dell’Ordine a fare tesoro dell’esperienza americana. Perché quanto da loro vissuto e maturato, in realtà esprime i valori che tutti portiamo nel cuore, che vorremmo poter condividere di più e realizzare. Allora, anche se con modalità che possono essere diverse in ragione delle diverse realtà sociali e culturali, perché non provare ad avviare qualcosa di simile anche negli altri Continenti?

 Ci guidi tutti il Signore, sempre munifico nei suoi doni, e infonda in tutti, per intercessione del nostro Padre San Francesco, pace, fiducia e coraggio.

  

Fr. Roberto Genuin

Ministro Generale OFMCap

 

Documento finale dell’Incontro Panamericano 
dei Cappuccini
San Pedro, Brasile, 1-8 maggio 2022

 

L’iter storico del Meeting

Fr. Roberto Genuin, nella sua prima lettera circolare del 14 aprile 2019, annunciava per le Americhe un Incontro Panamericano di tutti i Superiori Maggiori dell'intero continente per maturare criteri di aiuto reciproco e suggerimenti per possibili cambiamenti nelle strutture delle Circoscrizioni giacché molte di esse, in particolare nell'area di lingua spagnola e alcune in Nord America, stanno subendo una forte diminuzione dei frati. I quattro grandi temi indicati per la riflessione sono stati: missione, formazione, strutture e collaborazione. Da quella chiamata, tutte le Fraternità delle Americhe si sono incontrate in una serie di Capitoli locali nei quali hanno riflettuto sulla storia della nostra presenza, rendendo grazie a Dio per i tanti doni che ha fatto attraverso l'Ordine alle nostre Chiese particolari; sui nostri sogni di cappuccini in queste terre, esprimendo i nostri ideali e speranze; contemplando il nostro presente e le situazioni concrete che si stanno vivendo e come si sta rispondendo da parte del nostro carisma di cappuccini; e, infine, si è discusso sulla nostra vita missionaria nelle Americhe.

 Quando avevamo programmato di iniziare il nostro Incontro Panamericano, la pandemia del Covid-19 ha interrotto il processo che sarebbe culminato nel 2020. Pertanto, venne posticipato al maggio del 2021 e infine venne deciso di avviarlo in modalità virtuale il 3 maggio 2021 per raggiungere il suo culmine con l’incontro faccia a faccia nel maggio del 2022. Provvidenzialmente nel tempo in cui non ci siamo incontrati abbiamo potuto approfondire maggiormente i temi in questione con tutti i fratelli delle Americhe. Cinque le sessioni ufficiali: una di apertura e altre quattro per riflettere su ciascuno dei temi principali: missione, formazione, strutture e collaborazione. Allo stesso tempo, si sono tenuti incontri virtuali per gruppi di frati: quelli che lavorano con GPIC, i formandi, i formatori, i pastori e, infine, i frati che hanno emesso i voti perpetui dal 2010. In un modo o nell'altro, tutti i frati delle Americhe sono stati interpellati. In questi incontri, frati formati su vari argomenti ci hanno accompagnato con le loro intuizioni e attraverso il lavoro di gruppo sono stati apportati molti nuovi contributi.

 Tutte le riflessioni, dai capitoli locali agli incontri virtuali, sono state raccolte, sistematizzate ed elaborate in modo che i superiori maggiori e i delegati potessero studiarle in vista dell'incontro faccia a faccia di otto giorni a San Pedro (SP), Brasile.In un incontro gioioso e fraterno dal 1° all'8 maggio 2022, presieduto dal Ministro generale, fr. Roberto Genuin, fr. Bernardo Molina ci ha offerto una esposizione provocatoria sulla nostra spiritualità negli scritti di san Francesco, rendendo grazie per tutto il nostro passato; fr. Carlos Susin ha parlato delle sfide presenti oggi nelle nostre società nelle Americhe; e il nostro fratello Card. Sean O'Malley ci ha dato l'opportunità di approfondire il nostro carisma nella Chiesa e la necessità di essere autentici cappuccini guardando al futuro.

 Di seguito presentiamo gli impegni assunti dai Cappuccini delle Americhe con l'obiettivo di riaccendere la fiamma del nostro carisma in questo immenso Continente. Queste linee d'azione semplici e pratiche sono il calcio d’inizio delle sfide che ci sono state presentate in questi anni di riflessione comune e che aprono a nuovi spunti per il futuro. Sebbene i temi si richiamino a vicenda, abbiamo mantenuto la divisione del testo in Missione, Formazione, Strutture e Collaborazione affinché ogni Conferenza e Circoscrizione del nostro Ordine nelle Americhe le possa facilmente mettere in pratica. 

La missione

 Dopo che diversi gruppi di frati hanno discusso il tema della Missione nella loro lingua madre, sono state presentate proposte basate sul carisma, le strutture, la missione “ad gentes”, la collaborazione e GPIC. I frati hanno condiviso i nuovi modi di vivere come missionari. Sottolineando la centralità del carisma, la preghiera, la fraternità e la minorità si sono evidenziate le radici e i pilastri dell'essere missionario cappuccino. Non possiamo essere missionari se non viviamo il nostro carisma. Si sono chiesti se fosse possibile essere missionari senza cambiare il modo in cui viviamo adesso.

 I frati hanno insistito affinché si applicasse quanto dicono le Costituzioni. Dio suscita nel cuore dei fratelli la vocazione missionaria. I ministri non possono impedire ad un fratello che lo chiede di andare in missione. Tuttavia, essi devono valutare se è adatto (cfr. Cost 178). In questo ambito sono stati assunti i seguenti impegni:

 1. Qualunque sia la circoscrizione in cui si vive, si richiede una conversione missionaria. Questa dovrebbe essere una priorità nei Capitoli, nei piani triennali, nella formazione iniziale e permanente e nei ritiri. Ogni Circoscrizione deve fare una chiara scelta dei valori del nostro carisma istituendo Fraternità ben costituite e con un autentico servizio ai poveri affinché le opere siano assunte dalle Fraternità, perché questo è ciò che rende attraente la nostra vita.

 2. Formare alla missione, inclusa anche la Missio ad gentes, in tutte le fasi della formazione, dalla pastorale vocazionale alla formazione permanente, integrando significative esperienze missionarie.

 3. Nella formazione iniziale far fare un'esperienza interculturale ad ogni frate, nella sua circoscrizione e fuori di essa. Per questo si propongono come spazio formativo ed esperienziale per la missione le Fraternità delle Tre Frontiere e le altre Fraternità San Lorenzo da Brindisi.

 4. Avere qualche missione in tutte le circoscrizioni. Quando ciò non sia possibile, dovrebbero esserci frati qualificati in missione fuori del loro territorio, anche se i loro membri sono pochi.

 5. Formare, curare e animare fraternità interculturali e tra circoscrizioni che, a partire dal carisma, svolgono il loro servizio alla Chiesa. Questi frati devono tener conto delle missioni "ad gentes", utilizzando gli opportuni mezzi a disposizione. Ogni missione deve partire da un progetto fraterno. 

 6. Realizzare scambi pastorali tra circoscrizioni per rafforzare la nostra presenza in alcuni luoghi e servizi chiave. Questo tipo di lavoro congiunto promuove la collaborazione e la solidarietà tra le circoscrizioni. Per questi motivi viene incoraggiato lo studio delle lingue parlate nelle Americhe. 

 7. Costituire in ogni conferenza almeno una Fraternità internazionale San Lorenzo da Brindisi. Questa comunità deve tener conto della vicinanza ai poveri, agli indigeni e agli immigrati. Questa fraternità deve essere aperta a tutte le circoscrizioni delle Americhe. 

 8. Istituire in ciascuna circoscrizione un Segretariato della Missione. Questo servizio deve formare, sostenere e motivare la vita missionaria dei fratelli. 

 9. Rafforzare le presenze missionarie esistenti.

 10. Istituire una commissione con i membri delle tre Conferenze per preparare un manuale con orientamenti generali che esprimano il nostro carisma e come dobbiamo esercitare il nostro servizio pastorale considerando la dimensione di GPIC, nei vari ambiti: missioni, parrocchie, santuari, scuole, ospedali, media, ecc.

 LA FORMAZIONE

 La formazione è una sfida costante nella vita dell'Ordine, sono tante le preoccupazioni che circondano questa realtà. Viviamo in un mondo in continuo cambiamento e sono necessarie cura e attenzione nel portarli avanti affinché i nostri valori carismatici siano garantiti e non perdiamo la nostra identità.Il dialogo continuo, l'accompagnamento personalizzato, la formazione dei formatori, la formazione in collaborazione, la formazione per essere tutti fratelli e per la missione dell'Ordine sono questioni che devono essere tenute in considerazione. La formazione è in gran parte responsabile del primato da dare al carisma francescano cappuccino, sottolineando questa importanza, sia nella formazione iniziale che nella formazione permanente. Sulla base di questi elementi, presentiamo gli impegni assunti:

 11. Creare, nello spirito dell'invito alla collaborazione lanciato dall'incontro panamericano, una commissione per definire un programma di formazione per formatori, che possa combinare conferenze virtuali e faccia a faccia. Ogni conferenza, a sua volta, struttura e organizza la Schola Fratrum come spazio di formazione per formatori e per altri gruppi di fratelli, mettendo in pratica i principi della Ratio Formationis. Ogni provincia si impegna a fornire insegnanti e studenti.

 12. Rafforzare un'efficace collaborazione fraterna con i formandi e i formatori di tutte le circoscrizioni nella formazione iniziale.

 13. Assumere le diverse iniziative di formazione per formatori che già esistono nelle conferenze, promuovere e diffondere nelle Americhe pubblicazioni accademiche sul francescanesimo e sulla tradizione cappuccina.

 14. Fornire la stessa formazione a tutti i frati. Ciò significa che tutti i frati candidati laici e sacerdoti ricevono una formazione simile nei "valori" francescani e la necessaria formazione in teologia. I frati in formazione iniziale discerneranno con i loro formatori il tipo di formazione che consentirà loro di servire l'Ordine in modo coerente con le proprie aspirazioni e talenti individuali. Per questo sarebbe fondamentale creare fraternità forti nelle case di formazione.

 15. Continuare a formare tutti i frati a partecipare alla vita dell'Ordine. Pertanto, durante la loro formazione iniziale raccomandiamo che ogni fratello possa partecipare a molteplici esperienze nell'Ordine, al di là della sua circoscrizione particolare. Le conferenze dovrebbero continuare la discussione sulla collaborazione in programmi ed esperienze.

 16. Tenere sempre presente nei programmi di formazione di ogni circoscrizione che siamo un Ordine missionario. Pertanto, dobbiamo essere formati al dialogo, all'interculturalità e all'inculturazione.

 17. Istituire in ogni conferenza una commissione per studiare e raccomandare opportunità di formazione interprovinciale e interculturale; in concreto, bisognerebbe costituire le fraternità internazionali della triplice frontiera come parte del programma di formazione missionaria nel postnoviziato.

 18. Stabilire nelle circoscrizioni processi di transizione tra la formazione iniziale e la formazione permanente con l'accompagnamento dei frati nel primo quinquennio di voti perpetui.

 19. Diffondere, promuovere e rafforzare i corsi francescani che abbiamo nelle Americhe affinché tutti i frati possano, ad un certo punto della loro formazione permanente, partecipare ad uno di essi. Per questo è necessario formare più fratelli nel campo della spiritualità francescana.

 20. Rendere i Capitoli locali spazi di formazione permanente per rafforzare i legami fraterni e insistere sui valori della nostra vita basati sulla Ratio Formationis. Promuovere una rivitalizzazione della consacrazione.

LE STRUTTURE

Le nostre attuali strutture nelle Americhe sono un'eredità della nostra storia come "Ordine in missione". Queste erano necessarie per l'impianto della Chiesa e dell'Ordine in una nuova realtà, come strumenti per raggiungere i diversi luoghi di questo grande continente. Tuttavia, oggi ci troviamo in un contesto storico e pastorale molto diverso da quello dei nostri antenati cappuccini. La fiamma del nostro carisma nelle Americhe ha bisogno di un nuovo slancio. Ciò che prima era importante e necessario, ora può appesantirci, ecco perché va ripensato, perché siamo un Ordine in riforma. In questo ambito sono stati assunti i seguenti impegni:

 21. Rinnovare costantemente a partire dal carisma le nostre strutture, fisiche, istituzionali, formative e mentali. Il lavoro di squadra deve essere trasversale in tutta la nostra formazione alla vita fraterna.

22. Rivedere coraggiosamente tutte le strutture. Quelle che oggi non si adeguano al nostro carisma devono essere lasciate, perché le nostre forze e i nostri fratelli non si consumino più. Discernere per decidere di non avere più una presenza che non sia una fraternità ben costituita. Laddove un ministero può rendere impossibile la vita fraterna, si dovrebbe considerare se quel ministero debba rimanere o meno.

 23. Costituire presenze di almeno tre frati. Perciò non dobbiamo continuare con case con solamente uno o due frati (cfr. Cost. 118,8).

 24. Valutare le presenze attuali in ogni circoscrizione e, se necessario, cercare nuovi luoghi dove vivere meglio il nostro carisma e dove siamo più vicini ai poveri.

 25. Creare in ogni circoscrizione una fraternità diversa da quella parrocchiale, in modo che vi sia almeno un ministero che non sia basato sul ministero parrocchiale.

  

LA COLLABORAZIONE

Il tema della collaborazione è cresciuto nell'Ordine, dalla richiesta di collaborazione sul piano economico a una riflessione più ampia sulla collaborazione fraterna. Sorge nel nostro tempo un rinnovato desiderio di risvegliare il senso della collaborazione fraterna, originariamente provocata dalla diminuzione dei fratelli. Ma quella chiamata, frutto della necessità, diventa un soffio dello Spirito che ci spinge a superare le barriere, come il provincialismo e il nazionalismo, che per lungo tempo ci hanno allontanato. Oggi condividiamo una nuova visione del mondo, della Chiesa e dell'Ordine, non frammentato, ma nella sua interezza, che sfida non solo i frati, ma l'intero genere umano all'interdipendenza e alla cura della casa comune. Sulla base di questi elementi, presentiamo gli impegni assunti:

 26. Per facilitare la collaborazione tra le Circoscrizioni e le Conferenze delle Americhe far sì che ogni frate impari una seconda lingua. Che tutte le circoscrizioni delle Americhe offrano altre possibilità di specializzazione.

 27. Favorire che i frati che si sentono chiamati ad un'esperienza pastorale-missionaria al di fuori della propria Circoscrizione, dopo averne valutata l'idoneità, abbiano una preparazione adeguata alla realtà locale alla quale sono inviati (cfr. Cost. 178)

 28. Realizzare esperienze temporanee di scambio pastorale e di formazione tra le Circoscrizioni, tenendo conto delle esigenze particolari di ciascuna Fraternità, per rafforzare la nostra presenza nelle Americhe e favorire la cooperazione e la solidarietà, aiutando a superare il provincialismo.

 29. Rafforzare la collaborazione nella formazione iniziale, attraverso progetti comuni ed équipe formative composte da frati delle diverse circoscrizioni.

 30. Creare un'équipe di comunicazione a livello continentale, attraverso la quale si renda visibile l'opera missionaria nelle Americhe. Questa équipe deve sviluppare un progetto di comunicazione per le Americhe.

 31. Far sì che l'Incontro Panamericano (EPAN) sia quello che assume i compiti precedentemente svolti dall'ALAC, raggiungendo, in questo caso, il NAPCC, per la reciproca conoscenza, integrazione e collaborazione dell'Ordine nelle Americhe.

CONCLUSIONE

Fin dall'inizio del nostro lavoro, abbiamo invocato lo Spirito Santo. Abbiamo voluto che fosse lui il protagonista e la guida di tutto il percorso di riflessione culminato nel primo Incontro Panamericano dei Cappuccini. Queste conclusioni sono il frutto dell'ascolto dei fratelli e del Vangelo che ci parla in questo momento storico. Pertanto, essendo fedeli alle nostre origini e assumendo le sfide del presente, vogliamo obbedire attraverso queste proposte alla voce del Signore, che ancora una volta ci chiama a vivere il Vangelo alla maniera di Francesco d'Assisi in queste terre americane.

Fr. Roberto Genuin, nell'omelia a conclusione dell'Incontro, ci ha ricordato la centralità dell'azione divina nella vita di san Francesco, per il quale tutto è dono di Dio: «Il Signore mi ha dato...» ripete insistentemente nel suo Testamento. Ci ha detto fr. Roberto: “Il Signore va ascoltato. E cosa abbiamo fatto in questi anni e giorni, con la partecipazione di migliaia di frati cappuccini dall'America? Cerchiamo di ascoltare la Sua voce! Dove andare? Quali opzioni prendere? Come proporle? Come riaccendere la fiamma del nostro carisma?”

Continuando la riflessione, ha detto che «il Signore ci conosce, conosce ciascuno di noi. Conosce la nostra buona volontà. Conosce i nostri limiti e le nostre resistenze. Conosce le incongruenze delle nostre Fraternità e delle nostre Province e Custodie. Lui lo sa e non gli importa, perché se ci impegniamo ad ascoltare la sua voce e a seguirlo, sarà lui a guidarci. Lo vedremo realizzarsi se, tornando alle nostre case, cercheremo di mettere in pratica quanto abbiamo sentito: questo farà bene al futuro di ciascuno di noi, di ciascuno dei nostri fratelli, dell'intero Ordine”.

 Questi impegni assunti ci incoraggiano a compiere passi sicuri, concreti e fermi per camminare insieme nella fedeltà al Padre che continua a chiamarci, alla regola che abbiamo promesso, alle Chiese in cui serviamo e al popolo santo di Dio a cui apparteniamo. E, così, potremo ricevere la benedizione del nostro Padre san Francesco che ancora una volta ci dice: «e chi custodisce queste cose, sia ripieno nei cieli della benedizione dell'Altissimo Padre, e sia ricolmo sulla terra della benedizione del suo Figlio prediletto, del santissimo Spirito Paraclito e di tutte le virtù del cielo e di tutti i santi. Ed io, frate Francesco, vostro servo piccolino, vi confermo quanto posso, dentro e fuori, questa santissima benedizione» (Test 40-41). Amen.

Ultima modifica il Giovedì, 21 Luglio 2022 08:05