Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum IT

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updated 4:04 PM UTC, Jul 11, 2024

Esperienza formativo-missionaria dei Cappuccini in Amazzonia

«Ciò che più mi ha colpito è stata l'intensa vita di preghiera che abbiamo vissuto». Queste sono le parole con cui uno dei partecipanti ha iniziato il suo bilancio dell'esperienza di inserimento di dieci postnovizi nelle due Fraternità internazionali di San Lorenzo in Amazzonia. Per buona parte del mese di agosto sono stati nella Fraternità Leticia – Colombia e durante il mese di settembre sono stati a Benjamín Constant – Brasile.

L'idea era quella di vivere una forte esperienza missionaria nel contesto amazzonico, avvalendosi del consiglio dei fratelli locali per riflettere sulla missione secondo il nostro carisma cappuccino, e vivere una forte esperienza di vita fraterna, minoritica, orante e missionaria, secondo il progetto delle Fraternità Internazionali di San Lorenzo.

Sono state otto settimane di studio e riflessione sui seguenti temi: 1) Francesco d'Assisi e la missione; 2) missione e fraternità (dialogo); 3) missione e vita di preghiera; 4) missione e servizio al popolo di Dio; 5) missione e culture (inculturazione); 6) missione e minorità (economia); 7) missione e JPIC; 8) le sfide attuali della missione in Amazzonia. Ogni settimana è stata animata da un confratello, il quale, pur non essendo un esperto, si è preparato attingendo al nostro patrimonio francescano per provocare riflessione e condivisione; accanto ai temi si sono viste da vicino esperienze concrete di attività presso comunità indigene o popolazioni locali in Brasile, Colombia e Perù.

Tutti e 10 i postnovizi hanno espresso profonda gratitudine all'Ordine, ai loro superiori, ai fratelli delle Fraternità locali e al popolo di Dio per questa ricca opportunità. Sono stati unanimi nell'affermare di sentirsi molto soddisfatti e che le loro aspettative sono state superate, soprattutto dalla sorpresa di vivere questa esperienza missionaria in fraternità, come fratelli più giovani, sorretti da una vita di preghiera molto forte: ma questo è semplicemente ciò che san Francesco ha voluto e che chiedono le nostre Costituzioni.

Lì, infatti, nel cuore dell'Amazzonia, abbiamo queste due Fraternità che stanno facendo un grande sforzo per vivere la missione a partire dal nostro carisma, dove la Fraternità è al centro, con incontri frequenti per discernere, coordinare le iniziative e valutare tutte le attività, lasciando cioè alle spalle un modello di missione individualista. La minorità non vuole essere dimenticata: i frati si sforzano per mantenersi, assumendo servizi semplici e una vita sobria. La preghiera non resta relegata nei ritagli di tempo, ma occupa una parte molto importante della giornata, con la Messa quotidiana e le cinque ore canoniche (ufficio delle letture, lodi, ora media, vespri e compieta), oltre al tempo di meditazione vissuto in fraternità. Per questo molti di loro hanno detto che questi due mesi sono stati, oltre che una grande esperienza missionaria, un forte rinnovamento del carisma, perché hanno potuto sperimentare con mano che è possibile vivere un'intensa vita apostolica, senza rinunciare alla fraternità, alla minorità e alla preghiera. Anche i frati locali si sono sentiti arricchiti dalla presenza di questi giovani e, dalle loro parole, si sentono incoraggiati a continuare in questa ricerca per essere autentici cappuccini nella missione. Forti del buon esito di questa prima esperienza, ci si auspica possa essere ripetuta con altri giovani frati. 

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