Curia Generalis Ordinis Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 5:25 PM CEST, Oct 17, 2017

Gioia, accoglienza e fraternità: la conclusione del Capitolo Generalissimo

In evidenza Gioia, accoglienza e fraternità: la conclusione del Capitolo Generalissimo

La bolla di papa Leone X Ite vos, del 29 maggio 1517, avrebbe dovuto ricomporre le divergenze ormai manifeste tra i Frati Minori circa il modo di vivere, autenticamente, il carisma del Fondatore. Ne decretò, invece, la scissione in due rami (Frati Minori della Regolare Osservanza e Frati Minori Conventuali) a cui un decennio più tardi si aggiunse un terzo ramo, quello dei Frati Minori Cappuccini. Da allora ciascuno dei tre rami maschili ha portato avanti una propria tradizione, sempre più rafforzata nella differenziazione con gli altri frati, manifestando in alcuni frangenti mutuo sostegno e collaborazione, ma anche giungendo in alcune occasioni a qualche forma di scontro.

Negli ultimi anni i figli di Francesco d’Assisi, in particolare quelli della terra umbra – dove il carisma è nato e regione alla quale guardano tutti i frati dell’ordine – hanno cominciato, con il caldo sostegno dei rispettivi Ministri generali, un cammino di riconciliazione per una testimonianza di comunione sempre più evidente, almeno quanto lo fu la separazione di cinque secoli fa. In questo itinerario di quattro anni, che ha già visto i Ministri generali donarsi reciproco perdono alla Porziuncola l’11 luglio 2016, una data significativa per questo processo, si è giunti, quest’anno, a celebrare insieme un Capitolo, perciò detto “generalissimo”, a partire da quell’altra data significativa del 29 maggio.

Presso l’Oasi di San Francesco a Foligno, una rappresentanza di frati dell’unica Famiglia francescana, espressione della presenza in Umbria degli Ordini maschili francescani, si sono riuniti per quattro giorni, insieme ai Ministri generali, concluso la mattina del 2 giugno in Assisi in modo da “restituire”: ai frati, per rendere loro partecipi di quanto vissuto (ai Capitolari si è unita una rappresentanza proveniente dagli altri conventi), e al Signore, con la lode e il ringraziamento per l’opera che sta compiendo.

Il primo di questi momenti si è tenuto presso la Sala Stampa del Sacro Convento ed è iniziato con tre testimonianze. Il primo a parlare è stato fra Mauro Botti, OFM, che ha subito definito “bello il cammino intrapreso di reciproco ascolto che ha già portato ad una riconciliazione celebrata dinanzi al Signore”. Fra Ivan Scicluna, OFMCap., ha letto un’opera dello Spirito Santo, concludendo con l’urgenza di condividere con la propria fraternità di Spello la bellezza di questa esperienza, invitando tutti a fare lo stesso per innescare una buona, positiva, feconda “reazione a catena”. Anche fra Danilo Marinelli, OFMConv., ha espresso tanta gratitudine per il momento vissuto insieme, così ricco di grazia da essere difficile da sintetizzare e i cui frutti si vedranno certamente più avanti. Dopo questi tre preziosi interventi, fra Marcello Fadda, TOR, ha proposto una breve sintesi di quanto è emerso durante i quattro giorni di Capitolo. Fra Marcello ha elencato alcune delle tante proposte concrete emerse, tutte che cercano di esprimere con i fatti la possibilità di un cammino insieme, e che ora saranno verificate nella fattibilità.

Fra Mauro Jöhri, OFMCap., a nome degli altri Ministri generali assenti per altri precedenti impegni, ha ribadito l’approvazione – manifestata con la presenza per tutto il tempo in sede capitolare – e l’interesse di tutti loro per questa iniziativa nata in Umbria, terra a cui tutti gli Ordini francescani guardano. I Ministri generali hanno già modo di incontrarsi e lavorare insieme e lo stesso Papa Francesco, durante la sua prima visita ad Assisi, ci esortava a questo. Personalmente ha colto con entusiasmo l’invito, giunto da don Dario e dalla giornalista Angeli, a riscoprire e custodire il nostro carisma, come una domanda che il mondo fa ai francescani. “In questi giorni sono state gettate le fondamenta – ha aggiunto –, ma ora bisogna costruire usando il ‘cemento’ della preghiera e della vita spirituale”. Ha auspicato, inoltre, la realizzazione di una delle idee emerse durante il Capitolo: un “pensatoio francescano” che faccia conoscere e valorizzi la storia francescana, e attraverso quella promuova la stima ed il rispetto delle persone, quelle del proprio e quelle dell’altro Ordine. Fra Mauro ha finito il suo intervento proponendo l’intenzione di recarsi, con il maggior numero di frati possibile, dal “Signor Papa” il prossimo 29 novembre 2017 per ricevere da Lui una benedizione e una parola su questo cammino intrapreso insieme. Un primo, verbale, assenso il Papa l’ha già dato ai quattro Ministri generali durante un incontro privato, ma ora bisognerà puntualizzarne la data e la modalità.

Nella splendida Basilica Inferiore, i frati hanno celebrato l’eucarestia presieduta da S.E. Mons. José Rodríguez Carballo, OFM, Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, che ha esordito esprimendo la “grande gioia di trovarsi con l’amatissima Famiglia Francescana”.

Per il testo completo: www.assisiofm.it

Foto: assisiofm.it

Ultima modifica il Giovedì, 22 Giugno 2017 10:35