Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 3:03 PM CEST, Sep 21, 2020

L’amore più grande

Roma, 31 agosto. I nostri lavori capitolari sono giunti ormai al quinto giorno, essendo incominciati lunedì scorso. L’agenda oggi prevedeva la continuazione del dibattito intorno alla relazione economica, presentata ieri pomeriggio dall’Economo generale, Alejandro Nuñez Ennabe, e a fine mattinata la Concelebrazione eucaristica, presieduta dal Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, Card. João Braz de Aviz.

Il dibatto sulla relazione economica ha fatto registrare un apprezzamento generale sia da parte dei ceti che dei singoli: è stata soprattutto sottolineata la chiarezza del testo e la trasparenza dei numeri. Le questioni sollevate dagli interventi hanno ricevuto una risposta puntuale, sempre equilibrata e serena. Al termine del dibattito è stata anche costituita la Commissione economica capitolare, che si occuperà di approfondire la relazione fatta da fra Alejandro.

Alle ore 12.00 era fissata la Concelebrazione eucaristica. Puntualmente il Cardinale, affiancato dal Ministro generale, dal suo Vicario e da alcuni membri del Consiglio generale, ha dato inizio alla Concelebrazione solenne. In omaggio a lui le letture della liturgia sono state lette in lingua portoghese. Da subito, sin dal saluto iniziale, hanno sorpreso un po’ tutti i capitolari la sua amabilità e la sua semplicità. Al momento dell’omelia, tralasciando ogni testo preparato, ha parlato a braccio in lingua italiana, mentre fra Charles Serignat magistralmente traduceva in inglese. “La vita consacrata nella Chiesa – ha esordito il presule – ha un posto molto importante. Dio ha permesso allo Spirito di parlare alla Chiesa anche attraverso la molteplicità dei carismi. E non terminerà mai questo cammino nella vita della Chiesa. Il carisma non viene dagli uomini, ma da Dio. Dio sa per quanto tempo deve rimanere nella sua Chiesa. Il carisma francescano, invece di diminuire, cresce e si moltiplica in altri carismi. Questo è un grande dono per la Chiesa. Questo vostro Capitolo è forse il più numeroso tra quelli ai quali ho potuto partecipare in questi sette anni a Roma”. Il cardinale cita a questo punto il prologo dell’Itinerarium mentis in Deum di San Bonaventura: “In Dio nessuno entra correttamente se non attraverso il Crocifisso. Paolo ci ricorda che lui predica non la sapienza del mondo ma la stoltezza della Croce. Perché si entra nel mistero di Dio soltanto attraverso la croce? Non perché Dio abbia bisogno di vittime: Dio non ha bisogno nemmeno del culto. Egli è perfetto in se stesso. Lui si muove verso di noi attraverso la croce perché questa è il più grande segno dell’amore. Dove la ragione finisce perché non è capace di dare risposte, l’amore rimane. Nessuno ha un amore più grande di colui che è capace di dare la vita per il suo fratello. Questo è un insegnamento molto importante anche per noi...”.

Al termine dell’Eucarestia, il Cardinale si è fermato a pranzo con i capitolari.

Video 2018.08.31.

Fotogaleria 2018.08.31.

Ultima modifica il Sabato, 01 Settembre 2018 20:26