Curia Generalis Ordinis Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 12:14 PM CEST, Aug 18, 2017

Commissione Interfrancescana “Romans VI”

Il 26 giugno scorso, presso la Curia Generale dei Cappuccini a Roma, ha avuto luogo l’incontro della Commissione Interfrancescana “Romans VI”.

Un po’ di Storia

La Commissione venne istituita dai Ministri Generali dei Frati Minori, Conventuali, Cappuccini e TOR il 26 Aprile del 1982 con il nome di Commissione Interfrancescana per la Giustizia e la Pace e fu nominato un frate di ciascuna famiglia francescana come membro della stessa.

Il 28 Febbraio 1986 il Consiglio della Conferenza Francescana Internazionale (CIF-TOR) inserì nella Commissione la sua segretaria Generale e il 22 Gennaio del 1991 anche la Presidenza Internazionale dell’Ordine Francescano Secolare nominò un suo membro a divenire parte della Commissione.

Sviluppo della Commissione

Negli anni la partecipazione, la struttura e gli scopi della Commissione si sono sviluppati ulteriormente, come dimostrano i documenti da essa prodotti. Dal 2009 la Commissione è informalmente chiamata “i Sei ROMANI” (the Romans VI) ed è divenuta la Commissione Interfrancescana di Giustizia, Pace e Integrità del Creato.

Il nomignolo di Romans VI deriva dal fatto che i membri che sono parte della Commissione sono i responsabili degli uffici centrali di GPIC dei diversi Ordini e che lavorano e vivono a Roma nelle Curie Generali. Da qui il nome che però ora “zoppica“ un poco in quanto il membro dell’OFS, per ovvie ragioni, e quello del TOR non vivono a Roma.

Se inizialmente gli incontri della Commissione erano limitati ad alcune volte all’anno, successivamente, crescendo l’impegno per la Giustizia, la Pace e l’Integrità del Creato all’interno della Famiglia Francescana, e le nuove sfide del mondo, l’azione della Commissione, soprattutto a partire dal Summit di Rio+20 del 2002, si è fatta più concreta e impegnativa.

Tale concretezza si è realizzata organizzando la presenza di delegazioni Francescane Internazionali a eventi di rilevanza mondiale (ad esempio alla Conferenza sul Clima COP21 di Parigi – e al World Social Forum dei Montreal del 2016), dove la presenza francescana ha avuto ruoli attivi di promozione e di testimonianza di attività e di campagne a favore dei più poveri, degli emarginati e dell’ambiente. È bello poter confermare che la presenza Francescana è stata notata e apprezzata da tutti da subito, a conferma che il messaggio di Francesco è un messaggio universale che tocca i cuori e le sensibilità di culture e religioni diverse e che, per essere testimoni credibili, occorre la partecipazione. Questo impatto ha incoraggiato i membri della commissione a estendere il proprio impegno secondo modalità e tempistiche che sono ora allo studio.

Ulteriori iniziative già sviluppate dalla Commissione sono la firma di una lettera di intenti con Franciscans International per una collaborazione più stretta e l’adesione al Movimento Cattolico Globale per il Clima, adesione che è stata proposta sia ai singoli che agli Ordini e alle Congregazioni rappresentate nella Commissione.

Attilio Galimberti, OFS, Presidente di Turno

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