Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 3:25 PM CEST, Jul 8, 2020

Loreto

Il Santuario della Santa Casa di Loreto

Giubileo straordinario per l’anno 2020

In occasione del centenario della proclamazione della Madonna di Loreto quale Patrona degli aeronauti, Papa Francesco ha concesso al Santuario di Loreto un giubileo straordinario per l’anno 2020. Il giubileo si aprirà l’8 dicembre 2019 e si concluderà il 10 dicembre 2020. In questa occasione desideriamo far conoscere meglio ai confratelli questo santuario pontificio custodito dai Frati Minori Cappuccini.

Il Santuario di Loreto custodisce la Casa in muratura della Madonna trasportata, secondo la tradizione, da Nazaret a Loreto nel 1294. Secondo la versione antica, di segno devozionale e popolare, la Casa sarebbe stata trasportata dagli Angeli; secondo studi recenti di carattere filologico, archeologico, edilizio e documentale, la Casa sarebbe stata portata a Loreto per iniziativa umana, su nave, con l’assistenza degli Angeli. È la Casa di Nazaret, dove Maria è nata, è stata fidanzata a Giuseppe, ha ricevuto l’annuncio dell’Angelo Gabriele e ha concepito nel proprio grembo il Figlio di Dio. Essa fa memoria pertanto del Mistero dell’Incarnazione.

La Santa Casa di Nazaret

A Nazaret la dimora di Maria era costituita di due parti: una Grotta, tuttora custodita a Nazaret nella basilica dell’Annunciazione, e una Casa antistante, di tre pareti in pietra, trasportata a Loreto. La sezione addossata alla Grotta non aveva una parete propria.

La Santa Casa di Loreto

A Loreto le tre pareti della Casa della Madonna furono appoggiate su una a pubblica strada, che da Recanati conduceva al suo Porto, senza fondamenta proprie. Essa fu subito oggetto di una straordinaria cura conservativa, che si addice solo a una preziosa reliquia: prima, alla fine del secolo XIII, fu consolidata con una sottofascia in muratura a mo’ di fondamenta, poi fu sostenuta con archetti di controripa sul lato nord e infine, agli inizi del secolo XIV, fu circondata per tutta la larghezza e l’altezza, da un muro di mattoni, detto “dei recanatesi”. Questi dati edilizi sono stati puntualmente verificati negli scavi archeologici effettuati nel sottosuolo della Santa Casa nel 1962/65.

Il Santuario

Il Santuario di Loreto è meta di pellegrinaggi internazionali fin dal secolo XIV. È anche uno straordinario contenitore di opere d’arte, tanto da configurarsi come il santuario mariano più ricco al riguardo.

Nel 1469 Paolo II prese a cuore la costruzione dell’attuale basilica. Alla sua costruzione lavorarono i più insigni architetti dell’epoca: Giuliano da Maiano, Baccio Pontelli, Donato Bramante, Giuliano da Sangallo, autore della calotta della cupola, Antonio da Sangallo il Giovane, e altri. Alla fine del secolo XV sorse il contiguo Palazzo Apostolico ideato nella sezione superiore da Donato Bramante. A Luigi Vanvitelli si deve il Campanile, eretto a metà del secolo XVIII.

Nell’ultimo ventennio del secolo XX sono stati effettuati impegnativi restauri strutturali, attuati in due tempi: in vista del VII centenario della Traslazione della Santa Casa (1294-1994/95) e in vista del Grande Giubileo del 2000. Di grande importanza e utilità è stata la realizzazione della basilica inferiore che ha favorito lo smistamento degli innumerevoli pellegrini.

A Loreto affluiscono circa tre milioni e mezzo di pellegrini e di visitatori ogni anno: i primi sono attratti dal fascino mistico della Casa nazaretana, dove Maria ha concepito Gesù, Figlio di Dio, e i secondi sono richiamati anche dall’imponente complesso di opere d’arte, con i capolavori del Melozzo, del Signorelli alla fine del sec. XV, del Lotto, a metà del sec. XVI, del Pomarancio agli inizi del sec. XVII e dei valorosi pittori attivi tra Otto e Novecento.

Pellegrini e visitatori provengono da tutte le parti del mondo. Sono state approntate a riguardo piccole guide spirituali e artistiche scritte in venti lingue, compreso il giapponese, il coreano, il cinese e l’arabo, e Dvd in undici lingue. La rivista del Santuario - “Messaggio della Santa Casa” - esce in italiano e in inglese.

A Loreto la Madre di Dio è porta di Misericordia per i credenti

Il santuario della Santa Casa di Loreto è un polo privilegiato per il sacramento della Misericordia.

Il centro di tutto è la Santa Casa, dove il fedele è invitato a sostare in orante silenzio. Qui la Misericordia di Dio Padre si è manifestata nell’Incarnazione del suo Figlio che, con la sua morte e resurrezione, ha riconciliato la creatura peccatrice con il Padre del perdono.

San Giovanni Paolo II ha fatto intendere che la Santa Casa è il santuario della riconciliazione per eccellenza, quando nella «Lettera» per il VII Centenario Lauretano (1294-1994) così scriveva: «La Santa Casa di Loreto, dove ancora risuona, per così dire, il saluto “Ave piena di grazia”, è un luogo privilegiato, non solo per meditare sulla grazia, ma anche per riceverla, incrementarla, ritrovarla, se persa, mediante i sacramenti. Soprattutto il sacramento della riconciliazione, che ha avuto sempre un posto così rilevante nella vita del santuario».

Durante la recita dell’Angelus dell’8 dicembre 1987, lo stesso Pontefice aveva detto: «Il pensiero dell’umile Casa in cui il Verbo incarnato visse per anni convince il pellegrino che davvero Dio ama l’uomo così come è e lo chiama, lo segue, lo illumina, lo perdona, lo salva»,

E annotava: «Infatti a Loreto folle innumerevoli di pellegrini, ogni giorno, e da tutto il mondo, si accostano al sacramento della confessione e dell’Eucaristia e molti si convertono dall’incredulità alla fede, dal peccato alla grazia, dalla tiepidezza e dalla superficialità al fervore spirituale ed all’impegno della testimonianza».

Nella Santa Casa il pellegrino invoca anche Maria, «Madre di Misericordia», colei che ha dato alla luce Gesù, «Misericordia incarnata del Padre».

Il santuario della Santa Casa a servizio della famiglia

La Santa Casa di Loreto è Casa di Maria e quindi Casa di ogni famiglia.

“L’incarnazione del Verbo in una famiglia umana, a Nazareth, commuove con la sua novità la storia del mondo. [...] Abbiamo bisogno di immergerci nel mistero della nascita di Gesù, nel sì di Maria all’annuncio dell’angelo, quando venne concepita la Parola nel suo seno. […] Questo è il mistero del Natale e il segreto di Nazareth, pieno di profumo di famiglia!” (Papa Francesco, Amoris laetitia, 65)

La Basilica Pontificia della Santa Casa è chiamata a diventare sempre più luogo di evangelizzazione secondo la richiesta del Santo Padre Francesco espressa col motu proprio “Sanctuarium in Ecclesia”. Quale luogo della prima Chiesa domestica della storia, il Santuario di Loreto ha la vocazione ad essere un riferimento specifico per la promozione della spiritualità della famiglia a servizio della vita ordinaria dei singoli e delle comunità cristiane, soprattutto per i giovani.

Per coordinare questo servizio pastorale è sorto un percorso di pastorale familiare a beneficio dei pellegrini di ogni nazionalità. Un percorso scandito da tappe con percorsi diversificati atti a raggiungere tutte le situazioni con un accompagnamento umano e spirituale.

Papa Francesco a Loreto il 25 marzo 2019

La visita è stata un dono per la città di Loreto e per tutti i pellegrini che ogni anno vengono a Loreto per visitare la Santa Casa. Papa Francesco, al termine della santa messa celebrata in Santa Casa, ha firmato l’esortazione apostolica Christus vivit, frutto del sinodo celebrato nell’ottobre del 2018 sui giovani.

In quell’occasione ha offerto al Santuario un triplice cammino pastorale per i prossimi anni: Famiglia, Giovani, Malati.

Per la Famiglia già si è dato vita ad un progetto di pastorale familiare che sia di accompagnamento e di sostegno nel cammino della coppia e di quanto concerne la realtà familiare nel senso ampio del termine.

Per i Giovani si sta ultimando la ristrutturazione del Centro Giovanni Paolo II per poter dare concretezza alle indicazioni pastorali espresse nella Christus vivit aiutando i giovani nel discernimento e nella scelta della propria vocazione.

Per i malati, oltre alla secolare accoglienza data ai pellegrini dell’Unitalsi, dell’Oftal e dell’Ual, è stato inaugurato un Dipartimento sanitario intitolato al card. Capovilla per i malati rari e i farmaci orfani. Questo non solo a livello assistenziale ma anche formativo per medici e personale infermieristico con un master di specializzazione sponsorizzato dall’Università “La Bicocca” di Milano.

Il Giubileo lauretano 2019/2020

In occasione del centenario della proclamazione della Madonna di Loreto a Patrona degli aeronauti (il 24 marzo 1920 da parte di Papa Benedetto XV), Papa Francesco ha concesso a Loreto un giubileo straordinario per l’anno 2020. Il giubileo si aprirà l’8 dicembre p.v. e si concluderà il 10 dicembre 2020. Ad aprire la Porta Santa sarà il card. Pietro Parolin, segretario di Stato.

Unica Chiesa giubilare sarà la Basilica della Santa Casa di Loreto. Davvero un evento, possiamo dire, senza precedenti e di straordinaria portata per il Santuario Lauretano che si trova così al centro della cattolicità come luogo di grazia, di misericordia, di conversione e di pace.

Insediato il Comitato d’Onore del giubileo l’8 settembre scorso, si sta ora organizzando il calendario degli eventi, una guida spirituale per aiutare il pellegrino in questo cammino giubilare e altre iniziative pastorali utili a vivere con fede questo anno di grazia.

Si profila un anno ricco di grazia, di impegno pastorale dove tutti sono chiamati a dare il meglio di sé a gloria di Dio e della Madre sua e nostra, la Vergine Maria.

Un privilegio e un impegno per i Cappuccini

I Cappuccini, presenti con mansioni diverse e con modalità differenti fin dagli inizi della riforma, diventarono custodi unici del Santuario della Santa Casa nel 1934 per volontà di papa Pio XI. L’Ordine, al quale Papa Pio XI ne aveva affidato la custodia, consegnò il delicato e prezioso compito alla Provincia Picena che con ammirabile dedizione servì il santuario promuovendone il culto e la devozione.

Nel corso degli ultimi anni, per il calo numerico e vocazionale, viste le difficoltà di vario genere, si è dovuto ripensare il servizio e il fatto che tutto l’impegno ricadesse sulla provincia Picena. Così il 25 marzo del 2015, con decreto dell’allora ministro generale Mauro Jöhri, la fraternità di Loreto passò sotto la diretta dipendenza del ministro generale diventando una Fraternità generalizia.

Oggi siamo una fraternità davvero internazionale con la presenza di frati provenienti da 17 circoscrizioni e da 10 nazioni diverse.

Una sfida per la nostra fraternità ma anche un impegno che ci chiede di misurarci quotidianamente con le diversità trasformandole in opportunità di vera unità e comunione.

Vivere a Loreto nella Santa Casa è un dono e un privilegio che invita tutti alla testimonianza, alla fraternità e alla gioia di essere frati. È una grazia che si declina anche in una reale possibilità di pastorale vocazionale autentica e significativa.

fr. Franco Carollo OFMCap
guardiano delle comunità, custode del Santuario

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Contatto:

Convento dei Cappuccini
Basilica «Santa Casa»
Piazzale L. Lotto, 2
60025 Loreto AN
Italia
Tel. +39 071 97 0109
Fax. +39 071 97 47154 (Rettore)
www.santuarioloreto.it

 

Ultima modifica il Giovedì, 23 Aprile 2020 05:19